consigli di carriera

Affrontare le domande difficili a un colloquio di lavoro

AUTOMOTIVE JOB STAFF
03 MARZO, 2021
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Affrontare un colloquio di lavoro può non essere una passeggiata, specie perchè si possono dover gestire alcune domande scomode a cui non si vorrebbe rispondere. La tendenza potrebbe essere quella di fuggire o tergiversare oppure, peggio ancora, dare risposte preconfezionate e palesemente distanti dal vero. Proviamo dunque ad analizzare qualche quesito cercando, sempre, di mantenere la calma, fare un respiro profondo prima di iniziare e connettersi con se stessi.

Mi parli di lei...

Questa è la tipica domanda in cui il valutatore non è interessato direttamente al contenuto della risposta, piuttosto vuole valutare la nostra resistenza allo stress e la nostra capacità dialettica e di sintesi. Ecco un caso in cui puntare su calma, autocontrollo e risolutezza ci sarà di grande aiuto. Il resto verrà da sé.

Come reagisce alle critiche?

La risposta più ovvia e "costruita" potrebbe essere: "Non ci faccio troppo caso e, anzi, mi aiutano a crescere e migliorare". Ovviamente difficile risultare credibili con una risposta del genere. Ognuno di noi, di fronte a una critica, prova sentimenti contrastanti che vanno dalla delusione al senso di rabbia e quindi inutile nasconderlo. Evitando di entrare nella sfera privata si può rispondere che può essere spiacevole riceverne ma che grazie alla critica è possibile fare una valutazione rispetto al proprio operato per capire come migliorare senza per questo mettere in dubbio il proprio valore personale.

Che rapporto ha con le regole?

Ovviamente il recruiter in questo caso non vuole sapere se sgarriamo la dieta mangiando cioccolatini di nascosto (battuta che possiamo anche fare per rompere il ghiaccio e magari prendere tempo per pensare a cosa rispondere). Probabile che con questa domanda il selezionatore voglia sapere da noi se siamo soliti infrangere le regole aziendali, cioè se non esitiamo a trascurare le istruzioni o se in una determinata occasione abbiamo agito contro le regole, ma lo abbiamo fatto con ponderatezza e solo perché lo richiedeva la particolare situazione. Quindi prudenza, per non sembrare né un ribelle, né un paladino della cieca obbedienza.

Quali sono le qualità positive che le mancano?

Ecco una domanda insidiosa che però non ci deve far sudare o venire la tachicardia. Importante non esordire con frasi del tipo "Qualità che mi mancano… mmm quanto tempo ho a disposizione?" Ricordiamoci invece che possiamo rispondere a qualsiasi domanda e che l’importante è mantenere la calma e gestire la situazione. Per dare una risposta pensiamo a qualche nostra qualità o risorsa che pur ritenendo di possedere, sentiamo di dover ancora sviluppare pienamente: sarà più che sufficiente.

Perchè la nostra azienda dovrebbe assumerla?

Anche questa è una domanda consueta e che non ci deve preoccupare. Proprio perchè probabile, possiamo prepararci in anticipo la risposta, leggendo con attenzione l’annuncio di lavoro e spulciando il sito aziendale così da capire quali, tra le nostre competenze, si adattano di più alle richieste. Ricordiamoci inoltre di citare qualità come la nostra assoluta affidabilità e la nostra grande motivazione e dedizione. Inoltre, facciamo presente che ci sentiamo affini e ci identifichiamo con la filosofia dell’azienda e che troviamo stimolante l’incarico per cui ci siamo candidati, ma solo se ciò corrisponde al vero.

Attenzione alle domande provocatorie

Potremmo imbatterci in domande che rientrano nella categoria della "provocazione pura". In questi casi vale sempre la pena mantenere la calma e magari chiedere quale affinità e relazione c’è tra la domanda in questione e la selezione in essere e poi, se lo si ritiene, rispondere. Conviene mantenere compostezza ma nello stesso tempo chiedersi se si vuole veramente lavorare in un’azienda che per procedere all’assunzione si spinge oltre e cosa eventualmente potrebbe accaderci una volta assunti.

Bene, adesso che ne sai di più sulle possibili "domande difficili" che ti potrebbero fare a un colloquio di lavoro non ti resta che candidarti!



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